Foreign exchange currency trading volume 2007

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Essi possono partecipare solo indirettamente per il tramite di broker o banche. Il mercato fx è un mercato monetario interbancario o tra altre controparti, creato nel 1971 quando cominciarono ad apparire tassi di cambio fluttuanti. Il foreign exchange market è enorme se comparato ad altri mercati. Ad esempio, il volume medio giornaliero di scambi che riguardano i buoni del Tesoro USA è di 300 miliardi di dollari e il mercato azionario USA ha un volume medio giornaliero di meno di 10 miliardi di dollari. Prima del 1971 un accordo internazionale denominato Bretton Woods Agreement impediva la speculazione sui mercati valutari. Gli accordi di Bretton Woods erano stati conclusi nel 1944 con il fine di stabilizzare le valute internazionali e prevenire la fuga dei capitali tra le nazioni. Il gold exchange standard presentava, comunque, numerosi problemi.

Al crescere, un’economia avrebbe importato beni dall’estero fino all’esaurimento delle riserve auree. Il risultato di ciò era una restrizione dell’offerta di moneta nel paese che causava un innalzamento dei tassi di interesse comportante un rallentamento dell’attività economica che avrebbe potuto portare anche alla recessione. Infine la recessione avrebbe causato una caduta dei prezzi dei beni così in basso che essi sarebbero apparsi convenienti ad altri paesi. Ciò a sua volta portava ad un flusso inverso di oro in entrata nell’economia e il risultante aumento nell’offerta di moneta causava una caduta del tasso d’interesse ed un rafforzamento dell’economia. Dopo la guerra fu adottato il Bretton Woods Agreement, col quale le nazioni partecipanti accettavano di mantenere il valore delle loro valute all’interno di uno stretto margine di cambio con il dollaro. Un tasso era anche fissato per stabilire il rapporto del dollaro rispetto all’oro. Tali accordi furono infine abbandonati nel 1971, e in seguito a ciò il dollaro non fu più convertibile in oro.

A partire dal 1973, le valute delle nazioni maggiormente industrializzate divennero più liberamente fluttuanti, essendo spinte principalmente dalle forze dell’offerta e della domanda. I prezzi erano formati da volumi, velocità e volatilità crescenti durante gli anni settanta. Negli anni ottanta l’avvento dei computer accelerò i movimenti internazionali di capitali e il mercato divenne più continuo, con scambi che si svolgevano tra il continente asiatico, europeo ed americano, ed i relativi fusi orari. Londra si è affermata come il principale centro finanziario globale ed è il più grosso mercato forex del mondo. Tale affermazione non è dovuta solo al suo posizionamento, che le consente di operare durante l’apertura dei mercati asiatici ed americano, ma anche alla creazione del mercato dell’Eurodollaro. Al giorno d’oggi Londra continua a crescere in quanto un numero crescente di banche americane ed europee stabiliscono i loro quartieri generali regionali nella City.